Anahid, con questo sistema puoi fare carena senza alare la barca

Anahid, con questo sistema puoi fare carena senza alare la barca

Carenaggio addio. O, meglio, le vecchie operazioni di prenotazione della gru, di alaggio, sosta in cantiere e varo per mantenere la carena pulita ed efficiente sono giunte al capolinea. E questo grazie ad Anahid, la prima piattaforma subacquea progettata per effettuare la pulizia e sterilizzazione di un’imbarcazione direttamente in acqua. A progettarla la Geico Spa, specializzata nella realizzazione di impianti automatizzati per la verniciatura delle scocche automobilistiche, in collaborazione con Greensailor, azienda italiana del settore delle vernici antivegetative “foul-release” ecocompatibili. Il prototipo è presentato in questi giorni al Salone Nautico di Venezia, in programma fino al 31 maggio.

Per l’azienda di Cinisello Balsamo si tratta della seconda partecipazione all’evento fieristico in Laguna. Nel 2025 aveva presentato il concept di un sistema capace di contrastare il fenomeno del biofouling – le incrostazioni biologiche sugli scafi – senza la necessità di mettere in secco le imbarcazioni. Oggi quel concept diventa una soluzione concreta e operativa.

Anahid, il segreto di una piccola grande rivoluzione

La piattaforma evoluta utilizza intelligenza artificiale e robotica per operare direttamente in acqua senza necessità di alaggio. Rappresenta una tecnologia che riduce l’impatto ambientale, migliora l’efficienza energetica delle imbarcazioni e contribuisce alla tutela degli ecosistemi marini, confermando l’approccio di Geico all’innovazione come leva industriale e sostenibile.

Il sistema Anahid prevede che lo scafo del natante venga sottoposto a una luce sterilizzante LED UV‑C. Durante il processo, una rete di telecamere intelligenti monitora in tempo reale le superfici sommerse, restituendo un feedback accurato sul livello di pulizia e sullo stato dello scafo, grazie ad algoritmi di analisi basati su AI. Una tecnologia che riduce l’impatto ambientale, migliora l’efficienza energetica delle imbarcazioni e contribuisce alla tutela degli ecosistemi marini, confermando l’approccio di Geico all’innovazione come leva industriale e sostenibile.

Una svolta green per il diporto

Oltre ai vantaggi pratici, il vero punto di forza di Anahid è la sostenibilità ambientale. Il carenaggio tradizionale comporta spesso la dispersione di residui di vernici antivegetative tossiche nell’ambiente circostante durante il lavaggio a pressione a terra.

Anahid affronta il problema alla radice utilizzando per il lavaggio una formula di verniciatura innovativa, diluibile solo con acqua potabile, pensata per offrire una totale tutela dell’ambiente marino e terrestre ed al contempo garantire la massima durata ed efficacia nel tempo. L’obiettivo è quello di eliminare totalmente le sostanze inquinanti dalle vernici antivegetative e rendere l’applicazione un processo semplice e non nocivo.

Daryush Arabnia, presidente di Geico
Daryush Arabnia, presidente di Geico

Daryush Arabnia, amministratore delegato e presidente di Geico dichiara: “Con la presentazione del prototipo della prima stazione galleggiante per la pulizia subacquea degli scafi, GEICO compie un passo decisivo nel proprio percorso di diversificazione industriale. Mettiamo a frutto oltre sessant’anni di esperienza nella progettazione di sistemi automatizzati complessi, maturata nel mondo dell’automotive, applicandola oggi a un settore strategico come quello della nautica, dove sostenibilità, efficienza operativa e tutela dell’ambiente marino sono sfide centrali. Le logiche di investimento sostenibile e di crescita a lungo termine sono i fattori che ci accompagnano anche nell’attuale fase di sviluppo di nuove aree di business, in particolare nel comparto della nautica. Alle iniziative sporadiche abbiamo, infatti, da sempre preferito la sfida di opportunità strategiche coerenti con le linee guida della nostra storia”.

Articolo originale: Barche a Motore — Anahid: carena senza alare la barca. Contenuto riprodotto con autorizzazione.

Share this post