Principali differenze tra vernici antivegetative Foul-Release e le tradizionali autoleviganti

Principali differenze tra vernici antivegetative Foul-Release e le tradizionali autoleviganti

Sull’onda della crescente pressione ESG verso l’industria marittima, la tendenza è evidente: le antifouling autoleviganti potrebbero presto essere eliminate, al fine di raggiungere l’obiettivo di zero emissioni in acqua. Di conseguenza già ora gli armatori più attenti si sono rivolti verso prodotti Foul-Release non tossici per stare un passo avanti alle normative che, come sappiamo, arrivano sempre con un certo naturale ritardo rispetto alla manifesta necessità.

Ma quali sono le differenze principali tra antivegetative autoleviganti e Foul-Release?

Con l’avanzare delle iniziative di protezione dell’ambiente marino i metalli pesanti, il rame, le tossine e le microplastiche rilasciate dalle vernici antivegetative auto-leviganti sono al centro dell’attenzione in quanto seriamente inquinanti.

Gli armatori ed i cantieri sono abituati ad utilizzarle con facilità ed i costi di acquisto ed applicazione sono relativamente accessibili benché siano da ripetersi almeno annualmente data la scarsa durata in piena efficienza.

Il problema è che queste vernici rilasciano biocidi come rame e zinco e microplastiche, per mitigare le incrostazioni creando costantemente, nel complesso, un notevole inquinamento.

Inoltre, la quantità di biocidi nel rivestimento diminuisce durante la stagione, il che si traduce con un significativo aumento del fouling, una velocità massima inferiore e un aumento del consumo di carburante. Di conseguenza gli armatori devono riapplicare il trattamento ogni anno o, a seconda dei casi, anche più frequentemente andando così incontro a costi di manutenzione elevati e ripetuti in eterno. Anche il processo di rimozione della vernice rilascia tossine che rappresentano un rischio sia per la salute dell’operatore che dell’ambiente.

Veniamo ora ai vantaggi dei trattamenti Foul-Release.

I prodotti Foul-Release creano una superficie liscia ed idrofobica sulla quale comunque lo sporco gradualmente si appoggia  ma che si può e deve pulire con una certa frequenza usando getti d’acqua a pressione,  spugne a mano, con il semplice movimento (almeno 12-15 kn) o ancora con droni subacquei radiocomandati da bordo. Con queste operazioni si mantiene lo scafo pulito ed efficiente, si evita la migrazione di vegetazione tra luoghi diversi e le prestazioni rimangono al top senza disperdere la vernice in acqua.

I principali vantaggi sono quindi:

-Stagioni multiple senza necessità di ripristini;

-Nessuna immissione di particelle in acqua e quindi migliore salute dei mari e delle persone;

-Aumento dei risparmi grazie a un minore consumo di carburante;

-Maggiore velocità

 

In conclusione:

Gli armatori più attenti che abbracciano i cambiamenti possono migliorare l’efficienza delle loro imbarcazioni e navi  sostenendo allo steso tempo mari più puliti.

Greensailor ha messo a punto una linea completa di prodotti Foul-Release per scafi di ogni dimensione e metalli immersi ed ora è possibile acquistarli presso la rete di rivenditori/applicatori, migliorando il rapporto costo-beneficio-efficacia con una longevità senza precedenti, aggiornando solo il processo di manutenzione ordinaria fondamentalmente diversa dal passato. Inizia un periodo di grandi cambiamenti nella nautica.

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